“Pelle & Pellicola”

In mostra le opere di Aniello Barone, Raffaele Canoro, Peppe Capasso, Giovanni Di Capua, Fabio Donato, Mario Franco, Costabile Guariglia, Guglielmo Longobardo

Vernissage Venerdì 18 gennaio 2013 – ore 18.30

Inaugura venerdì 18 gennaio 2013, alle ore 18.30, allo Spazio Nea di Napoli Pelle & Pellicola, la collettiva di Aniello Barone, Raffaele Canoro, Peppe Capasso, Giovanni Di Capua, Fabio Donato, Mario Franco, Costabile Guariglia, Guglielmo Longobardo. Oltre agli artisti interverranno al vernissage gli storici dell’arte Francesco Gallo Mazzeo dell’Accademia di Belle Arti di Roma e Isabella Valente della Federico II. Una progetto che per l’anno 2013 vedrà protagonisti delle esposizioni dello Spazio Nea i maestri della mostra di apertura. Da decenni si disserta sul possibile futuro dell’arte, tra battute e concretezza, mercato e poesia, illusione e realtà, mondo e anima. Le vecchie scuole scompaiono, le nuove imbrattano ma non producono. Tutto il lavoro si esaurisce in un folle volo, di cui è possibile vedere i muscoli. Ma quanto all’opera? Un limitato utilitarismo. Gli artisti di oggi sembrano esprimere un eclettismo stilistico talmente tanto e tale, che non si traduce però in una altrettanto apprezzabile sintesi creativa. Credo che questo sia dovuto all’abbandono di quegli strumenti espressivi, avvenuto in nome e per conto del più sterile sperimentalismo. Mi riferisco all’abbandono della “grammatica dell’arte”, accompagnato nel più dei casi da una perdita di umiltà. Basta fare una stronzatina per credersi Picasso. Se a questo aggiungiamo l’ombra del mercato e del sistema, il piatto è servito. È il dramma delle accademie, della didattica e della dimensione dell’arte (ma le topiche correnti lo permettono). Dal secondo dopoguerra ad oggi in Italia sono esistite solo la Transavanguardia e l’Arte Povera? “La commedia è finita”. Le domande, davanti ad un’operazione, così complessa ed affascinante, che vede strettamente connessi gli sperimentalismi della modernità e le memorie del passato, possono essere tante. Certamente la mostra Pelle & Pellicola sarà utile a dare un contributo alla querelle della definizione dell’arte, come poetica e come tecnica in flagranza del convivere di una gioiosa originalità, che non si ferma davanti a nulla, mettendo in discussione se stessa e tutto, in nome di una emozionalità, sempre in sovra codice, di continua trasformazione, in questa nostra epoca di modernità avanzata, liquida, capace di confrontarsi con tutte le espressioni dell’attività umane, con creatività e spirito di adattamento che nessuna altra epoca ha posseduto, in questa misura. È una delle dimostrazioni del fatto che noi siamo espressione della cultura mediterranea in perenne situazione di crisi, vissuta nella povertà e nella ricchezza, nella molteplicità e nel pericolo. In questo momento di cambiamenti disordinati, sollecitati dalla crisi economica e istituzionale, dalla spettacolarità della moda, che sono diventati ineliminabili componenti del sistema della cultura. Una mostra evocata da questa traccia introduttiva, per proporre l’evoluzione delle tecniche artistiche, storiche, a contatto con i bisogni e le esigenze d’oggi. Artisti i cui nomi meritano un’appendice non di maniera, ma assolutamente sentita e necessaria, per una traccia del passato e dell’oggi, a futura memoria. Aniello Barone, Raffaele Canoro, Peppe Capasso, Giovanni Di Capua, Fabio Donato, Mario Franco, Costabile Guariglia, Guglielmo Longobardo: sono i nomi degli eredi di una tradizione che affonda le proprie radici nel tempo della storia e trova in queste occasioni la possibilità di lavorare sul nuovo, rinsanguando la propria qualità, al di fuori di una ripetizione prestigiosa sicuramente, ma in imminente pericolo di monotonia. L’esito sarà inaspettato, dimostrando che in arte, non si volta mai pagina, ma si prende e si dà, senza intermissione, perché ogni invenzione non può fare a meno di un passato, del passato come essenzialità e metafisica del linguaggio, che traduce l’invisibile o il possibile in trama e ordito del nuovo, del fantastico reale. Questo perché l’arte non è tecnica e basta, ma emblema della civiltà materiale, sublimazione del visibile, nel nome di un progetto artistico di alto profilo, come questo che propone la lo Spazio Nea. Tutto si tiene, come sempre, nel concerto della diversità, della particolarità che è una incommensurabile risorsa ed energia, che esprime un movimento multi-direzionale, orientato alla ricerca della qualità. L’intera esperienza di ricerca storico/espositiva sarà documentata nel volume Pelle & Pellicola – Otto studi di arte contemporanea, edito dalla collana Tempora della Iemme edizioni. .

Artisti: Aniello Barone, Raffaele Canoro, Peppe Capasso, Giovanni Di Capua, Fabio Donato, Mario Franco, Costabile Guariglia, Guglielmo Longobardo
Interventi storico-critici: Francesco Gallo Mazzeo, Isabella Valente
Allestimento: Tonino Di Ronza
Sede: Nea – via Costantinopoli 53 – piazza Bellini 59 – Napoli
Inaugurazione: venerdì 18 gennaio ore 18.30 Date: 18 gennaio 2013– 8 febbraio 2013
Orari: tutti i giorni, dalle 10.00 Ingresso libero